Petrolio, ora può arrivare fino a 70 dollari al barile

Published 16/09/2019 in Economia, News

Petrolio, ora può arrivare fino a 70 dollari al barile

La corsa del greggio può spingere i prezzi in pochi giorni fino a 70 dollari al barile. Sono queste le previsioni degli analisti in vista della riapertura dei mercati asiatici dopo l’attacco alle due maxi raffinerie Aramco in Arabia Saudita. Secondo le stime degli analisti, sottolinea la Cnbc, il Paese potrebbe impiegare settimane per tornare alla piena capacità di approvvigionamento, facendo salire i futures del greggio fino a 10 dollari. Un piccolo rialzo «di due-tre dollari» emergerebbe se il problema apparisse «risolvibile rapidamente», mentre il prezzo potrebbe schizzare di 10 dollari se ci fosse una «interruzione prolungata delle forniture». Secondo gli analisti di Bloomberg, si potrebbero registrare aumenti del 10% a fronte di una riduzione dell’offerta del 5%. Il Brent potrebbe quindi toccare di nuovo i massimi di aprile, quando aveva raggiunto i 70 dollari al barile dopo la decisione degli Usa di annullare l’esenzione dalle sanzioni in caso di acquisto di petrolio dall’Iran. «Abqaiq è il cuore del sistema e ha appena avuto un attacco di cuore» di cui ancora «non conosciamo la gravità», avverte Roger Diwan, consulente di Ihs Markit, citato da diversi media internazionali, spiegando che non è possibile, al momento, prevedere le conseguenze esatte del raid. «Abqaiq – aggiunge Robert McNally, del Gruppo per l’energia Rapidan, citato dal Guardian – è forse uno dei siti più importanti del mondo per l’approvvigionamento di petrolio. I prezzi del greggio balzeranno. Se il blocco della produzione è prolungato» è «probabile» che si ricorra al rilascio di «riserve petrolifere strategiche da parte dei paesi dell’Agenzia internazionale per l’energia. In ogni caso, il rischio di un’escalation di rappresaglie, che porterebbe un ulteriore aumento dei prezzi, è aumentato in modo significativo». L’Aie per il momento ha fatto sapere che «sta monitorando attentamente la situazione in Arabia Saudita. Siamo in contatto – si legge in una nota dell’Agenzia – con le autorità saudite nonché con i principali paesi produttori e consumatori. Per ora, i mercati sono ben forniti con ampie scorte commerciali»

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