Roma, colpo grosso nella boutique dello stilista di Sharon Stone e Rania di Giordania: rubati 40 abiti di alta moda

Published 30/07/2019 in Cronaca, Roma

Roma, colpo grosso nella boutique dello stilista di Sharon Stone e Rania di Giordania: rubati 40 abiti di alta moda

Colpo grosso a due passi da via Veneto nella boutique di Jamal Taslaq, lo stilista palestinese, romano d’adozione, che ha vestito, tra le altre, la regina Rania di Giordania, Sharon Stone e Ornella Muti. Ignoti sono riusciti a forzare la porta e la vetrata blindata del suo negozio in via Ludovisi 36 nella notte tra lunedì e martedì portando via una quarantina di abiti d’alta moda, pezzi unici che hanno sfilato a Parigi, oltre a una sessantina tra camicie e pantaloni, alcuni di seta, che erano nel retro della boutique. Un colpo da professionisti, per un valore di circa 120mila euro, come lo stesso Taslaq racconta: «Non hanno lasciato alcuna traccia, hanno studiato l’irruzione chissà da quanto. Non avevo l’allarme, ma francamente, non pensavo che la mia attività fosse a rischio in una zona così centrale e di passaggio della Capitale».

Nella stessa notte, forse la stessa banda, ha tentato il colpo alla rivendita di Rolex in via Veneto, non riuscendo però nell’intento. A favorire la fuga dei ladri anche gli alberi mai potati sulla strada che hanno nascosto alla vista delle telecamere i malviventi in azione. «Una battaglia persa – continua Jamal – noi commercianti e albergatori in passato ci siamo autotassati per potare le piante». Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia, il colpo sarebbe avvenuto tra l’una e le cinque del mattino. Sul posto anche i poliziotti della Scientifica a caccia di reperti ed elementi utili alle indagini. L’ipotesi è che si sia trattato di un raid su commissione. Forse i vestiti sono diretti sul mercato estero. «Molti di questi abiti hanno una taglia da modelle, sono piccolissimi e difficilmente riadattabili – continua lo stilista, ancora scioccato per l’accaduto – e comunque tutti sono stati fotografati e catalogati a Parigi. Non riesco a capire come potranno rivenderli».

Ultimo aggiornamento: 18:57

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