Lega e fondi russi, Palazzo Chigi: «Savoini invitato ai Forum con Putin». Di Maio a Salvini: «Se Aula chiama, politico risponde»

Published 16/07/2019 in Politica

Continua a far discutere la vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. Di Maio chiede subito una commissione su tutti i partiti: «Doveroso garantire la tracciabilità delle donazioni», scrive su Fb il leader di M5S, che invita implicitamente Salvini a riferire sul caso Savoini: «Quando il Parlamento chiama, il politico risponde», conclude Di Maio. Intanto da Palazzo Chigi arriva la precisazione: «Savoini fu invitato al forum con Putin da Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di Salvini». «Palazzo Chigi lo smentisce, Salvini si dimetta», è la richiesta che arriva dal presidente Pd Gentiloni. Infine anche l’Ispi nega la conoscenza di Savoini e di averlo mai invitato.

Palazzo Chigi. «Dopo aver compiuto tutte le verifiche del caso, si precisa che l’invito del sig. Savoini al Forum» Italia-Russia «è stato sollecitato dal sig. Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vicepresidente Salvini, il quale, tramite l’Ufficio di vicepresidenza, ha giustificato l’invito in virtù del ruolo dell’invitato di Presidente dell’Associazione Lombardia-Russia e ha chiesto ai funzionari del premier di inoltrarla agli organizzatori del Forum. Lo precisa Palazzo Chigi. «L’invito alla cena del sig. Savoini è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum», conclude Palazzo Chigi.

E Di Maio invita Salvini a riferire in Aula sul caso Savoini. «Quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione. Peraltro quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste». Lo scrive su Facebook il leader M5S Di Maio.

Ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 08:43

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