I Google Glass sbarcano all’universitа di medicina: negli Usa il primo esperimento

Published 06/08/2014 in Hi Tech, Tecnologia

Libri e Google Glass nel programma dei futuri medici. La novitа arriva dalla Stanford University, che ha integrato gli occhiali per la realtа aumentata tra gli strumenti che verranno utilizzati durante i corsi dagli studenti della facoltа di medicina. Una scelta figlia dell’accordo con CrowdOptic, societа dedita al live-streaming di eventi sportivi e intrattenimento, che con l’avvento dei Glass ha allargato il campo all’ambito medico, tanto da rientrare nella lista delle aziende partner individuate da Google per promuovere l’utilizzo degli attesi occhiali.

Grazie ai servizi della CrowdOptic sarа possibile vedere ciт che accade in sala operatoria, con gli studenti che potranno apprendere meglio come muoversi nei momenti più delicati sfruttando una doppia prospettiva. Quella del chirurgo impegnato mentre effettua un intervento indossando i Google Glass che consentirа agli aspiranti medici un’immersione completa nell’atto più importante della professione. L’altra non sarа da osservatori ma da praticanti, quando a indossare gli occhiali saranno gli stessi studenti nei test pratici in cui potranno contare su notifiche immediate e osservazioni dei dottori-professori in tempo reale.

Una strada mirata, quindi, a espandere l’attivitа di formazione ricorrendo per primi, in campo accademico, a una delle tecnologie più promettenti per migliorare la vita quotidiana e quella lavorativa di molte professioni. Detto che per concentrare l’attenzione sull’operazione, ogni altra applicazione sarа disattivata dai Google Glass durante le attivitа in sala operatoria, l’universitа di Stanford ha rassicurato i pazienti affermando che tutti i dati, le immagini e i video realizzati nel corso delle lezioni saranno di proprietа esclusiva dell’ateneo e verranno protetti da un sistema chiuso ai non addetti ai lavori.

Soddisfatta per l’aver aperto un altro prezioso (e redditizio) fronte per l’utilizzo e la diffusione in ambito professionale dei suoi Glass – che arriveranno sul mercato italiano entro fine anno – almeno in questo caso Google dovrа rinunciare a quelle informazioni personali, parte integrante della metamorfosi che ha permesso a Big G di trasformarsi da motore di ricerca a multinazionale di servizi innovativi.

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