Iraq, decine di migliaia di cristiani in fuga L’appello del Papa: fermare persecuzione

Published 07/08/2014 in Primo Piano, Vaticano

Un «appello alla comunitа internazionale» viene rivolto dal Papa per l’Iraq, in particolare per «porre fine al dramma umanitario in atto e perché si adoperi a proteggere i minacciati dalla violenza e assicurare aiuti agli sfollati». Appello anche alla «coscienza di tutti» e alla preghiera di tutti i cristiani e le Chiese.

Francesco L’appello di papa Francesco, letto da padre Federico Lombardi, si articola in una ampia dichiarazione in cui viene rilanciato anche l’appello del Pontefice pronunciato all’Angelus dello scorso 20 luglio. Oggi, «alla luce degli angosciosi eventi», che «interessano popolazioni inermi», il Papa si unisce agli appelli dei vescovi e si rivolge alle comunitа cristiane, alla comunitа internazionale e «alla coscienza di tutti».

Cristiani in fuga Decine di migliaia di cristiani iracheni sono in fuga dalle loro case nel nord del paese dopo che i jihadisti nella notte hanno preso il controllo di Qaraqosh e di altre tre localitа vicine, dove vivono gran parte dei cristiani del paese. Lo hanno riferito stamani gli stessi abitanti in fuga e un responsabile religioso.

«è una catastrofe» «Apprendo ora che le cittа di Qaraqosh, Tal Kayf, Bartella e Karamlesh sono state abbandonate dai loro abitanti e sono ora sotto il controllo degli insorti», ha detto alla France Presse l’arcivescovo caldeo di Kirkuk e Sulaymaniyah, Joseph Thomas. Nella notte le localitа erano state abbandonate dalle forze curde. «è una catastrofe, una situazione tragica – ha aggiunto il prelato -. Chiediamo al Consiglio di sicurezza dell’Onu di intervenire immediatamente. Decine di migliaia di persone terrorizzate sono cacciate da casa loro mentre noi parliamo, non si puт descrivere quello che succede».

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