Pizzagate in Usa: «De Blasio a Napoli mangia la pizza con le posate. Deve usare le mani». E’ polemica

Published 23/07/2014 in Persone, Società

A New York è di rigore mangiare la pizza con le mani.
A gennaio il neosindaco della Grande Mela Bill De Blasio fu bersagliato dalle polemiche per averne gustata una con coltello e forchetta, e oggi, sul lungomare di Napoli, è stato nuovamente fotografato nel gesto “incriminato”: le immagini scattate durante il pranzo con la famiglia stanno facendo il giro dei media americani, che rispolverano per l’occasione il “pizza-gate” di inizio anno.

De Blasio, fotografato mentre usava le posate in una pizzeria di Staten Island, il mese successivo volle mettere a tacere in modo ironico le polemiche partecipando in tv al ‘Daily Show’. Il conduttore Jon Stewart lo invitт a mangiare la pizza nel ‘modo giustт, da ‘uomo del popolт- il sindaco, dopo aver spiegato che l’abitudine delle posate gli veniva dai suoi antenati italiani, estrasse dalla tasca un coltello e una forchetta tra i fischi del pubblico. Poi afferrт un trancio di pizza con le mani cominciando a gustarlo tra gli applausi dei presenti.

La forchetta ‘incriminata, quella usata da De Blasio a Staten Island, è poi stata messa all’asta per beneficenza, dopo il clamore del pizza-gate. Accadrа lo stesso con le posate adoperate sul lungomare di Napoli, o il fatto che il sindaco fosse in trasferta gli farа perdonare l’uso della maniera italiana? Da annotare, nella cronaca della giornata, che – oltre a gustare la pizza al tavolo con moglie e figli usando coltello e forchetta – il sindaco ne ha anche assaggiata una piegata in quattro, a fazzoletto, mangiata con le mani stando in piedi, come fece Bill Clinton a Napoli a margine del G7 nel 1994.

Forse questa par condicio tra i due usi contribuirа a spegnere le polemiche a NY. In ogni caso De Blasio ha molto apprezzato la pizza made in Naples, gustata nonostante lo attendesse il pranzo a casa del sindaco di Sant’Agata dei Goti, che gli ha conferito la cittadinanza onoraria: «Mi ha proposto – racconta il titolare del locale, Gino Sorbillo – di aprire una succursale nella Grande Mela, progetto entusiasmante cui comincerт a lavorare presto».

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