Salvini all’hotel multietnico di Porto Recanati: «Servono le ruspe»

Pubblicato 17/09/2018 in Politica, Primo Piano

Salvini all’hotel multietnico di Porto Recanati: «Servono le ruspe»

«Servono le ruspe». Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato all’Hotel House, il grattacielo multietnico di Porto Recanati, per un sopralluogo. Accompagnato dai vertici delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia, guardia di finanza) e dal sindaco Roberto Mozzicafreddo e ha incontrato l’amministratore straordinario dell’immobile, che conta circa 500 appartamenti, nominato dal tribunale. Il grattacielo è stato più volte al centro degli interventi di Salvini, da leader della Lega.

«O lo sistemi o lo abbatti. E per esperienza è più facile la seconda. Non c’è una terza via», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante il sopralluogo. Salvini ha parlato con vari residenti, poi è salito all’ultimo piano: «L’ultima volta mi sono dovuto travestire da imbianchino per arrivarci». E ancora: «Da troppi anni lo stabile è in queste condizioni. Non basta la buona volontà delle amministrazioni locali, della Prefettura e delle forze dell’ordine, come Ministero chiederemo un intervento radicale insieme ad altri ministeri». «Per quello che mi è dato vedere prevedo l’abbattimento, non vedo altre soluzioni. Non posso dare tempi – ha aggiunto – se non ho un progetto in mano».

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Salvini è salito fino all’ultimo piano dove c’è solo una terrazza. Al piano sottostante, il sedicesimo, dove ci sono degli appartamenti, si è fermato lungo i corridoi a guardare dei mobili ammassati in una nicchia, un forno abbandonato, dei foratoni spaccati sul soffitto a che rischiano di venire giù. E affacciandosi da una finestra ha guardato il panorama della costa fino al Monte Conero, in stridente contrasto con il degrado dell’interno dell’Hotel House.

«Quest’anno l’aumento degli occupanti dell’Hotel House non si è verificato grazie all’effetto deterrente prodotto dal progetto “Spiagge sicure”, che ha coinvolto tra gli altri anche il Comune di Porto Recanati», ha aggiunto il ministro, sottolineando che «ora lavoreremo per trovare soluzioni, garantendo diritti ai legittimi proprietari ma con l’obiettivo di radere al suolo quello che ormai è ricettacolo di spacciatori, ladri e delinquenti».

Il prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha fatto al ministro un report della situazione dello stabile. Nel gruppo che accompagna Salvini ci sono il questore Antonio Pignataro, il comandante provinciale dei carabinieri col. Michele Roberti, quello della Guardia di finanza col. Amedeo Gravina. Ci sono anche alcuni rappresentanti della Lega: il responsabile regionale sen. Paolo Arrigoni, il capogruppo in Consiglio regionale Sandro Zaffiri, oltre alla consigliera regionale di Fdi Elena Leonardi.

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