Blog Grillo: «La Lega? Utile idiota del Cav»

Pubblicato 10/01/2018 in Politica, Primo Piano

Blog Grillo: «La Lega? Utile idiota del Cav»

Il M5S si scaglia sul blog di Grillo contro Silvio Berlusconi che considerano sempre di più il vero avversario della campagna elettorale. E nella mischia del duro attacco politico mette in mezzo la Lega Nord definita

«utile idiota».

«Un giorno dicono di essere d’accordo su qualcosa e quello dopo si smentiscono a vicenda. Per una semplice quanto banale ragione: non hanno un programma, non hanno una comunità di intenti, non hanno alcuna visione di Paese che non sia quella di prenderselo fra le mani per farsi gli affari propri. – si legge sul blog – La coalizione di centrodestra è solo un cartello elettorale costituito per sfruttare gli effetti nefasti della legge elettorale. Non possono andare al Governo assieme perché litigherebbero un giorno sì e l’altro pure».
Lo schema ricalca la strategia già utilizzata durante la campagna elettorale siciliana in cui il Movimento denunciava che quella di Micciché era una coalizione “accozzaglia”. «La Lega è confinata al ruolo di utile idiota per consentire a Berlusconi di fare l’accordo col Pd e metter su l’ennesimo governo non legittimato dai cittadini, che non risponderà ai cittadini. Italiani, aprite gli occhi: sono sempre gli stessi venditori di fumo, pronti a gabbarvi un’altra volta. L’ennesima volta. Non dobbiamo permetterlo», attacca il M5S.

Affondi arrivano anche dal ras pentastellato del sud, l’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao: «C’era un segretario di partito che si chiamava Matteo. Il suo era un partito del nord che da sempre era stato un fedele alleato di Berlusconi. Il segretario Matteo, stanco di dover giustificare tutti i danni fatti da Berlusconi nelle varie occasioni di governo, decise che per cinque lunghi anni, avrebbe invaso tutte le televisioni, denunziando le vessazioni ed i soprusi che quelli che avevano governato, tranne il suo partito, avevano fatto al popolo italiano. L’ardito Matteo dalle tv raccontava a tutti, ogni giorno con inaudito impeto, di come il suo partito non fosse più contro i meridionali ma contro gli stranieri. Poi narrava delle gesta dei leghisti sulla ruspa e delle numerose battaglie che, contro i viziosi partiti dei Berlusconi e dei Renzi (che son poi la medesima cosa), con audacia capitanava. Al finir dei cinque anni di inesausta narrazione e contrapposizione, l’impavido Matteo insieme alla compagna di ventura Giorgia Meloni, si presentarono alle elezioni di nuovo insieme a Berlusconi».

Anche Berlusconi attacca: «I Cinque Stelle sono un pericolo anche più grave. Molte delle loro idee vengono dalla peggiore sinistra, anticapitalista, illiberale, giustizialista. Non hanno nemmeno quella tradizione di serietà e di competenza che ai vecchi comunisti veniva riconosciuta. I Cinque Stelle non hanno alcuna esperienza né competenza, la gran parte di loro non sa cosa significhi lavorare, ma neppure cosa significa governare». Lo dice in un’intervista a Radio Capital. «Con i Cinque Stelle – prosegue il Cavaliere – i capitali fuggirebbero all’estero, il ceto medio verrebbe massacrato di tasse, e persino i pensionati verrebbero penalizzati, come ha detto di recente Di Maio». Ma, conclude, «noi li fermeremo».

«I 5 Stelle dal loro blog salgono in cattedra e danno lezioni. Non capiamo però da quale pulpito arrivino visto che non sanno amministrare nulla. Non accettiamo lezioni da questo branco di incapaci. Pensino ai loro processi, all’immondizia, alle scie chimiche invece di attaccare pretestuosamente chi ha sempre dimostrato di saper governare e amministrare bene. Il disastro di Roma è epocale e sotto gli occhi di tutti, l’incompetente Raggi è ormai conosciuta in tutto il mondo per l’incapacità di gestione della Città, oggi non sono stati in grado nemmeno di sradicare il famoso Spelacchio. I grillini dovrebbero fare un bagno d’umiltà e chiederci in prestito qualche bravo amministratore: in fondo siamo sempre stati più bravi di loro nel trovare sindaci e amministratori all’altezza del loro compito». Così Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato.

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