Tunisia, allarme della Chiesa: sono ripresi i traffici di migranti dalle nostre coste

Pubblicato 13/10/2017 in Primo Piano, Vaticano

Tunisia, allarme della Chiesa: sono ripresi i traffici di migranti dalle nostre coste

CITTA’ DEL VATICANO La Chiesa in Tunisia conferma che i traffici dei migranti sono ripresi dalle coste tunisine. &ldquo-Stiamo tornando al tempo di Lampedusa e delle prime carrette del mare: una volta arrivavano in Tunisia per andare in Libia, ora ricominciano a partire da qui». Monsignor Ilario Antoniazzi arcivescovo di Tunisi, non nasconde la sua preoccupazione dopo aver appreso la notizia della nave della Marina militare tunisina che ha speronato un barcone con 70 migranti, provocando un naufragio con decine di morti.

«È vero, si sta riaprendo la rotta tunisina verso l’Italia e ultimamente ne arrivano sempre di più. Questo per noi è un campanello d’allarme. Gli accordi con la Libia sono forse una bella cosa per l’Italia, ma non per i migranti che sono lì: sono diminuiti gli sbarchi in Italia ma i migranti in Libia sono aumentati e hanno scoperto anche campi profughi clandestini, dove i migranti non vengono trattati come persone umane. È naturale, allora, che il posto più sicuro da cui provare a partire sia la Tunisia».

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