Minniti: «Non autorizzeremo la marcia su Roma di Forza Nuova». I neofascisti: saremo comunque in piazza

Pubblicato 13/10/2017 in Politica, Primo Piano

Minniti: «Non autorizzeremo la marcia su Roma di Forza Nuova». I neofascisti: saremo comunque in piazza

Il ministro dell’Interno Marco Minnini ribadisce: non ci sarà nessuna marcia su Roma di Forza Nuova. I neofascisti replicano: saremo comuqnue in piazza.

Forza Nuova insomma tira dritto nonostante i divieti: con un post sul proprio account Facebook la formazione di estrema destra conferma la “marcia su Roma” annunciata per il 28 ottobre, proprio in concomitanza con il 95esimo anniversario della marcia di Mussolini. L’appuntamento per i nostalgici del ventennio fascista è nel quartiere romano delll’Eur, davanti al Palalottomatica, per un corteo la cui partenza è fissata per le 16. Il sei settembre era stata la stessa sindaca Virginia Raggi a dire chiaramente che la “marcia su Roma” di Forza Nuova non ci sarebbe stata. Contro la marcia si era espresso anche il Viminale e la Questura di Roma non aveva parlato di autorizzazione.

«Con le motivazioni da me già espresse in Parlamento nella seduta del 20 settembre, ho già dato indicazioni al Questore di Roma di non concedere l’autorizzazione per la manifestazione promossa da Forza Nuova a Roma il prossimo 28 ottobre», ha ribadito il ministro dell’Interno in una nota.

«Lo Stato antifascista deve intervenire per bloccare la marcia su Roma. Non si tratta più di semplici boutade ma di un piano eversivo che va sconfitto», interviene il presidente romano dell’Anpi, Fabrizio De Sanctis. «Questo Stato dovrebbe essere pienamente antifascista, sorretto da una costituzione antifascista – spiega – Noi come Anpi abbiamo incontrato associazioni e partiti per organizzare una serie di iniziative ma lo Stato deve intervenire».

«Il 28 ottobre saremo comunque in piazza. Manifesteranno tutti gli italiani che amano davvero la patria», ha detto il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore. «Il modo in cui sta agendo il ministro Minniti è altamente irrituale – ha aggiunto – la legge prevede che sia il questore ad esprimersi in base al contenuto del preavviso che abbiamo presentato».

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