Al Brancaccio si riunisce il fronte del No, Montanari: «Obiettivo lista unica, alternativa al Pd, ma aspettiamo Pisapia»

Pubblicato 19/06/2017 in Politica, Primo Piano

Al Brancaccio si riunisce il fronte del No, Montanari: «Obiettivo lista unica, alternativa al Pd, ma aspettiamo Pisapia»

A ventiquattro ore di distanza dalla manifestazione della Cgil a San Giovanni un altro pezzo di sinistra si riunisce al teatro Brancaccio. Ci sono gli stessi volti della piazza: da Roberto Speranza di Mdp a Nicola Fratoianni di Si. C’è anche Miguel Gotor che viene contestato. I padroni di casa sono Anna Falcone, leader a sinistra del movimento per il No al referendum costituzionale di dicembre, e lo storico dell’arte Tomaso Montanari.

«Il nostro obiettivo è organizzare un’unica lista a sinistra. Aspettiamo che il 1° luglio, Giuliano Pisapia ci faccia sapere che cosa vuole fare. Vogliamo parlare di argomenti e su quelli discutere» ha scandito Montanari nel suo intervento di questa mattina al teatro Brancaccio, durante l’evento «Alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza». L’idea è soprattutto di ristrutturare il fronte del No in vista di una legge elettorale proporzionale e poter offrire il contributo a possibili maggioranze zoppe. «C’è chi teme che i partiti controllino questo processo – ha proseguito il professore e storico dell’arte che ha precisato di non volersi candidare – questo rischio esiste, ma l’esito di questo processo, dipende da quanti saremo e da quanto determinati saremo».

Obiettivo: risultato a due cifre. «Vogliamo costruire una vera azione popolare, come direbbe Salvatore Settis, ma ci riusciremo solo se la partecipazione senza tessere sarà così ampia da superare di molte volte quella degli iscritti ai partiti. Perché questa lista di cittadinanza la vogliamo costruire tutti insieme: in una politica che si basa sul machismo e il marketing del nulla, noi diciamo al Paese, siamo poveri, siamo piccoli, siamo a mani nude, siamo pieni di limiti, faremo un sacco di errori, ma vogliamo mettere insieme tutte queste nostre debolezze, perché sappiamo che Davide pu rovesciare Golia come è successo il 4 dicembre» ha arringato Montanari, che poi ha continuato così: «In una sinistra gremita da un leader senza popolo, noi siamo un popolo che non cerca un leader, ma partecipazione e condivisione. Dobbiamo avere un luogo per decidere tutti insieme: dal basso, ma in modo efficace e trasparente. In pratica dobbiamo avviare da domani un percorso sul territorio con assemblee che consentano il censimento e la raccolta delle idee e delle energie disponibili. In autunno ci sarà una nuova grande assemblea nazionale, questa volta non convocata da noi, ma da tutti insieme. Lì, dovremo definire un nome, un progetto, un simbolo, una struttura organizzativa, un regolamento per scegliere le candidature, che, io credo, non vadano scelte al centro, ma collegio per collegio, circoscrizione per circoscrizione. Non con la truffa delle primarie aperte a chi passa, né con manovre occulte». «Un percorso – ha spiegato il professore – che dovrebbe portare a una grande e unica lista civica di sinistra per l’attuazione della Costituzione».

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