Adozione o surrogazione – I due lati della medaglia

Pubblicato 09/02/2015 in Cronaca, Esteri, Primo Piano, Sanità, Società

Adozione o surrogazione – I due lati della medaglia

L’adozione di un bambino istituzionalizzato o una donna che accetta di dare alla luce il vostro bambino. Si tratta di due varianti per le coppie infertili (o coloro che vogliono avere figli, ma, per qualsiasi motivo, non possono farlo naturalmente) che riguardano lo scopo di creare una famiglia. L’adozione è un percorso piu duro rispetto alla maternità surrogata. Come mai? Cerchiamo di chiarire questa cosa. I genitori che vogliono adottare un bambino abbandonato in un orfanotrofio, devono considerare che questo bambino potrebbe avere problemi di salute, l’eredità genetica discutibile, e il processo di adeguamento in una nuova famiglia potrebbe essere piuttosto complicato. Inoltre tutti questi aspetti sono piuttosto imprevedibili e possono causare spiacevoli sorprese in futuro. La maternità surrogata è un programma medico che è diventato estremamente popolare in tutto il mondo.

Ogni mese, migliaia di coppie sterili vanno in paesi in cui la maternità surrogata è consentita dalla legge locale e viene condotta senza alcuna difficoltà. In caso di maternità surrogata tutto è quasi naturale. In particolare, la madre surrogata porta semplicemente in grembo un bambino che non ha alcun legame biologico con lei. Geneticamente il bambino ha un legame biologico con la coppia per la quale la madre surrogata lo porta. Dopo la nascita del bambino, la famiglia ha il diritto di stare con lui dal primo giorno della sua vita, e la madre surrogata non ha alcun contatto con il neonato. Nei primi giorni di vita il bambino conosce e sente i suoi genitori che lo curano. Mentre nel caso dell’adozione, è estremamente difficile e non sempre possibile adottare un neonato in Europa. Molte coppie straniere si recano in Ucraina o in Russia, al fine di adottare un bambino. I cittadini di Spagna, Italia, Israele, Francia e gli Stati Uniti sempre più spesso adottano bambini ucraini.

Inoltre un gran numero di rappresentanti di questi stati vanno in Ucraina anche per la maternità surrogata. Questo paese è il più accogliente riguardo la maternità surrogata! In caso di maternità surrogata, la donna che porta un bambino per una coppia infertile firma una smentita ufficiale (significa che non ha diritti e doveri riguardo questo bambino) e offre ai genitori biologici il loro bambino dopo la sua nascita. Scelgono un nome per lui; redigono i documenti in cui sono elencati come genitori.

Le persone che decidono per un passo così importante come l’adozione di solito ottengono un grande rispetto e il sostegno della comunità a differenza di chi decide per la maternità surrogata, che si fa carico di forti dibattiti poichè è considerata una decisione piuttosto immorale. La Chiesa è il principale avversario della maternità surrogata. Ma scavando più a fondo nella storia, vediamo che l’Antico Testamento descrive una delle prime storie di maternità surrogata. La moglie di Abramo, Sara, era sterile. È per questo che ha invitato la sua serva e le ha permesso di concepire e dare alla luce il loro figlio. Nei tempi biblici si credeva che se una donna non potesse avere un bambino avrebbe potuto trasmettere alla serva questa missione.

Adozione e maternità surrogata – due facce di una stessa medaglia chiamata “infertilità”. Le coppie sterili che vogliono adottare un bambino sanno che poteva far parte di una famiglia di alcolizzati, tossicodipendenti, persone che vivono con l’Hiv, il virus dell’AIDS o malattie genetiche, da una famiglia con anamnesi negativa e cattive abitudini. Questa bambina ha già avuto una certa cronologia e la visione precedente di una famiglia. Il bambino surrogato sarà geneticamente correlata con la coppia. Per condurre la procedura di fecondazione in vitro, l’embriologo seleziona le cellule sane e con più alta qualità. Alla fine dei programmi, la coppia riceve tutta la documentazione necessaria, sulla quale sarà scritto in bianco e nero che sono i genitori. Oggi, la maternità surrogata è l’alternativa principale per l’adozione. Nonostante la condanna in tutto il mondo, la maternità surrogata e “bambini in provetta” fanno risparmiare molto tempo e sono piuttosto richieste tra le coppie infertili in tutto il mondo. Anche se, non importa cosa, alla fine cito qui le parole di un autore: “. Ognuno di noi ha le proprie difficoltà, le proprie misure e i propri metodi da superare . I confronti inutili non sono necessari”.

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36 CommentiAggiungi il tuo

  • Giulia - 10/02/2015 Risposta

    Ad un primo impatto, l’adozione sembra la cosa piu giusta da fare, ma non dimentichiamo che spesso, dietro le adozioni c’è tanta corruzione ed un vero e proprio mercato nero

    • charlotte - 16/02/2015 Risposta

      cara giulia, non ti sbagli, ci hanno impedito di adottare un bambino perchè abbiamo già una bimba disabile, ma ho saputo che ci sono altre famiglie che, nonostante i figli disabili, magicamente sono riusciti ad adottare. Sarà un caso?

    • Paola - 19/02/2015 Risposta

      La corruzione oramai c’è dappertutto, ma per un figlio bisogna lottare, specialmente contro la burocrazia!

  • Susy - 10/02/2015 Risposta

    Assolutamente per l’adozione, l’utero in affitto non è altro che mercificazione del proprio corpo, proprio come la prostituzione!

    • Penelope - 16/02/2015 Risposta

      cara sig.ra Susy, l’utero in affitto non è mercificazione, e paragonarlo addirittura alla prostituzione, mi sembra un tantino fuori luogo. Lei non crede che ogni individuo vive situazioni diverse? Lei non crede che ogni individuo è libero di fare le proprie scelte, in base alle sofferenze che la vita, purtroppo da?

    • Filippa - 19/02/2015 Risposta

      Mi trovo d’accordo con la sig.ra Penelope, noi abbiamo avuto un figlio grazie alla surrogazione, e se non era per questo non avremmo mai realizzato il nostro sogno di diventare genitori

    • alena - 07/03/2015 Risposta

      E’ strano che in un Paese in cui tutti lamentano un bassissimo indice di natalità, il più basso d’Europa sicuramente, ci siano così tanti nemici della fecondazione eterologa od omologa che sia o utero in affitto. E ancor più inaccettabile la pretesa di una parte dei cittadini, probabilmente minoritaria, pretenda di imporre i propri convincimenti alla maggioranza!

  • Federica78 - 10/02/2015 Risposta

    Non bisogna considerare la surrogazione qualcosa di sbagliato, quando nemmeno l’adozione è consentita, l’utero in affitto puo essere l’unico modo per diventare genitori

    • Grace - 16/02/2015 Risposta

      Ben detto Federica, magari lo capissero tutti!

  • ladamabianca - 10/02/2015 Risposta

    E’ ovvio che molte persone si recano in Ucraina o altri paesi per la surrogazione, l’Italia è fossilizzata nella sua ignoranza politica e pregiudizi moralisti, che tra l’altro creano difficoltà anche per l’adozione.

  • Filippo - 10/02/2015 Risposta

    L’adozione è il miglior gesto che un genitore puo fare!

    • Gino - 19/02/2015 Risposta

      Sono d’accordo con Lei, ma per qualcuno puo essere difficile anche l’adozione e in quel caso mi sembra gusto che si ricorra alla surrogazione

  • carletta - 13/02/2015 Risposta

    Ho conosciuto personalmente donne che sono ricorse all’utero in affitto, alcune di queste avevano storie talmente traumatiche alle spalle che per la maggior parte delle persone normali non sono neanche immaginabili. Parlo di donne che a 20 anni non hanno più l’utero a causa di un tumore, ragazze che hanno Avuto 8 aborti compresi due parti a 30 e 32 settimane.
    sinceramente credo che solo chi vive tutto questo può capire il gesto di chi ricorre alla maternità surrogata.
    Io per prima sono una di quelle donne che considerava eticamente sbagliata la fecondazione assistita, peccato che a causa dell’endometriosi mi sia ritrovata a 23 anni senza la minima possibilità di avere figli se non grazie all’ovodonazione.
    È semplice giudicare se si riesce a concepire comodomante nella camera da letto, se si riesce a portare a termine una gravidanza e se si hanno già figli. Io ho fatto domanda di adozione circa due anni fa e pur essendo giovane, pur avendo due stipendi fissi, pur essendo sposata da tanti anni ancora devo essere chiamata dal tribunale.

  • mariaantonella - 14/02/2015 Risposta

    Entro qui e lascio un mio parere spassionato.
    Il mio primo cucciolo mi ha regalato un’ernia e due dischi schiacciati: impensabile una seconda gravidanza, a meno che non sia fatta INTERAMENTE a letto.
    Ho più volte pensato all’adozione, mai all’utero in affitto. Credo che non ci sia gesto d’amore più grande che crescere ed educare un bimbo non proprio che sta morendo di fame in un remoto angolo del mondo, dargli una seconda possibilità, senza ricorrere a questi “giochi di prestigio”.
    Secondo me si tratta di scelte un po’ troppo egoistiche…

    • pacioccona - 16/02/2015 Risposta

      scelte egoistiche e giochi di prestigio possono essere paragonati a infertilità o handicap? non credo proprio. chi ricorre alla maternità surrogata non lo fa per gioco, bensi per motivi che purtroppo lei non potrà mai capire.

  • Giangi - 16/02/2015 Risposta

    Siamo nel 2015 e c’è ancora chi si scandalizza a parlare della maternità surrogata! fin dai tempi biblici si parla di utero in affitto, e sinceramente, tra le tante cose strane che si sentono oggi, la surrogazione forse è la cosa piu normale

  • Vinicio Re - 16/02/2015 Risposta

    Il giorno in cui abbiamo adottato nostra figlia, le nostre vite sono cambiate, e in meglio. La famiglia che l’ha abbandonata viveva situazioni di droga e maltrattamenti, puo’ sembrare dura e forse per alcune persone anche strano, ma non c’è niente di piu bello che accogliere in famiglia un dono del genere!

  • Ellen - 16/02/2015 Risposta

    adozione e surrogazione sono due cose distinte, e sono favorevole ad entrambe. purtroppo l’adozione non ci è stata concessa e per questo l’utero in affitto è stata la nostra unica ancora di salvezza

  • mariposa - 16/02/2015 Risposta

    noi abbiamo sempre desiderato poter crescere un figlio tutto nostro, e grazie ad una mamma surrogata abbiamo potuto realizzare questo nostro sogno. Anche se molte persone sono contrarie, anche se la legge lo vieta, questo è l’unico modo per alcune persone di diventare genitori, spero che le leggi cambino in futuro

  • benny - 16/02/2015 Risposta

    Se in Italia la surrogazione è vietata, ci sarà un motivo e sono pienamente d’accordo, perchè è un concetto molto lontano dalla genitorialità. Però penso che dovrebbero agevolare le adozioni, perchè tutt’oggi la burocrazia è troppo complicata

  • Eva - 16/02/2015 Risposta

    Sono a favore della surrogazione, ma vi do un consiglio… non andate in Russia, perchè ci sono troppi imbroglioni!

  • malizia - 25/02/2015 Risposta

    Sono in mezzo di una pratica di maternità surrogata in ucraina. Sulla scelta che io e mio marito abbiamo fatto non ci sono mai stati dubbi, sarà comunque nostro figlio e lo ameremo con tutto il cuore al di là del suo DNA. Sarà nostro figlio a prescindere. A volte però mi metto a pensare a un domani, quando il mio sogno si sarà concretizzato , se sarà il caso di dirlo o no. Penso che sia giusto che sappia, per una questione di correttezza e lealtà, valori per me e mio marito molto importanti. Il punto è come e quando dirlo, se sarebbe più giusto che sapesse da quando è piccolo, come se fosse una cosa “naturale” oppure se è meglio attendere che sia più grande e in grado di capire maggiormente, ma a quel punto potrebbe fare male.

  • Giorgio - 27/02/2015 Risposta

    Personalmente (ed anche mia moglie è d’accordo) non credo siano “i due lati della medaglia”, ma “medaglie” completamente diverse.
    Adozione=accoglienza di un bimbo che ha bisogno di una famiglia (per mille motivi, è senza mamma e papà….).
    Utero in affitto=acquisto di un bimbo (con tanto di contratto commerciale….).

  • palladino - 07/03/2015 Risposta

    Io non voglio giudicare chi non ha figli perciò non lo farò. Io credo che un figlio debba essere sempre frutto di un atto d’amore tra uomo e una donna un figlio che anche geneticamente abbia molto a che fare con i genitori. Credo che per crescere non in modo migliore ma sicuramente più completo debba avere al suo fianco la parte maschile e quella femminile. Mi auguro che l’eterologa non porti problemi nelle coppie in quanto uno si potrebbe sentire più genitore dell’altro. Faciliterei ancora di più le adozioni visto quanti bambini soffrono. Personalmente non donerei I miei gamete in quanto mi darebbe fastidio sapere che ci sono miei figli in giro per il mondo e magari un giorno (già successo anche in Europa) qualcuno bussi alla mia porta e mi dica perché? per soldi? perché volevi rendere felici altri ma a me chi pensa a quel legame naturale biologico tutti i bambini un giorno a cercare i genitori biologici anche quelli che li hanno abbandonati…oppure mi contattano e mi dicono guarda tizio sta male siccome tu sei il genitore biologico lo puoi aiutare solo tu (la legge lo prevede dopo i 25 anni) e cosa rispondo..padre? non penso proprio sono un suo simile il padre è chi lo ha cresciuto….Il massimo rispetto per chi soffre e non ha un figlio ma forse sarebbe meglio adottarli o rinunciare sarebbe un grande atto d’amore. Auguro cmq ogni bene sia a queste coppie che ai bambini. sicuramente non sono tabù. ci sono molte domande da farsi e che magari si faranno questi bambini un giorno magari quando per sbaglio incontreranno il papà biologico moto somigliante e con quel legame affettivo naturale e inspiegabile che ti rende per sempre uniti…altro che tabù.

  • ellella - 21/03/2015 Risposta

    E’ un argomento molto trattato ultimamente, se ne sente parlare spesso, e devo dire che prendere una decisione del genere è molto difficile secondo me… io sto riflettendo molto su questa scelta e su questa clinica non perché non sia sicura ma è cmq una cosa strana… ma in fin dei conti se non ci sono valide alternative questa potrebbe essere una delle migliori da prendere in considerazione…

  • topolina - 04/04/2015 Risposta

    Finalmente ho trovato il coraggio per ” mettermi in pista”.
    Anch’io sono interessata alla maternità surrogata e non è difficile capire il xchè.
    Esattamente un anno fa ero incinta, ma al 3° mese con la perdita della mia bambina ho perso ogni possibilità di averne ancora….
    sono fortonuta ad essere ancora viva !!!! Come è dura la vita…

  • natalia - 04/04/2015 Risposta

    Sono una donna 44enne, sposata da 15 anni. Potrei dire di essere un riassunto di tutti i mali di questo mondo… Ho una malattia autoimmune, fortunatamente perfettamente controllata. Ho fatto innumerevoli inseminazioni intrauterine e una fivet. Abbiamo ottenuto l’idoneità all’adozione, ma poi mio marito non se l’è sentita. Ho fatto 2 anni di psicoterapia. Ci siamo presi una pausa da tutto, nella quale siamo stati bene. Ma ora siamo da capo. Rigenerati, ringiovaniti e decisi a provare anche questa strada. Mio marito è ancora “abile e arruolato” (nel senso che il suo sperma è OK). Sono io che ormai non ho alternative (pur non essendo in menopausa). Non abbiamo grossi problemi economici, ma non siamo neppure milionari… Vorremmo fare in fretta, prima che sia troppo tardi anche per questa possibilità e andiamo a Kiev a breve. Ciao a tutti.

  • frillyn - 05/04/2015 Risposta

    ciao, mi accorgo con sollievo che davvero non siamo così poche noi che, avendo purtroppo un’età avanzata, pensiamo anche, in ultima ipotesi alla surrogata…
    io mi sono affacciata a questo topic cercando notizie…sapendo che è una strada difficile ..ma intanto ho trovato conforto e così mi sento molto meno sola. Dato che l’argomento è un po’ tabu, credo che l’unica strada per avere notizie più sicure sia diffondere informazioni – con tutte le limitazioni richieste dall’argomento. Intanto io ho saputo che in Ucraina l’eventuale pagamento per la maternità surrogata dovrebbe essere a “rate», che esistono dei contratti, redatti sia in inglese che nella lingua originaria, e che, ad eventuale impianto avvenuto ci sono state delle coppie che hanno fatto visitare da un gine di fiducia la madre gestazionale …per evitare che fosse una falsa gravidanza… ciò potrebbe essere una forma di garanzia…Sapete qualcosa in proposito? Teniamoci in contatto così da unire le nostre forze!! Baci e abbracci.

  • antonio - 08/04/2015 Risposta

    Al di la di tutto una considerazione si impone: se una famiglia vuole un figlio suo e non può averlo, per potere accedere all’adozione deve farsi un “mazzo tanto”, soldi e tempo che se ne vanno, assistenti sociali sempre per casa ecc. E tutto questo per il “superiore interesse” di un minore che nel frattempo sta in orfanatrofio, per valutare prima la idoneità della famiglia a ricevere un figlio “dall’esterno”. Ebbene, visto che anche con l’eterologa il figlio arriva “dall’esterno”, perchè -per lo stesso superiore interesse di un minore che ancora non c’è ma che “arriverà”- non si sottopongono prima alla stessa valutazione di idoneità, alla stessa trafila, anche quelle coppie che intendono ricorrere all’eterologa?
    Sennò diventa un meccanismo per disincentivare, in concreto, le adozioni aggirando la trafila burocratica preadottiva.
    Ma si sa, con un intervento di fecondazione eterologa qualcuno ci guadagna… con un minore che resta in orfanatrofio… qualcun altro, pure!!!

    • elisabeth - 08/04/2015 Risposta

      Le cose sono parecchio diverse. Con l’eterologa viene generato un figlio desiderato e amato già prima del suo concepimento. Con l’adozione si dona una famiglia a un minore ce ha subito l’abbandono, un bambino che non è stato amato. Lo dico da ex bambina adottata e da mamma grazie all’eterologa. Io non avrei mai adottato. Non sarei stata in grado. Seconda considerazione, avere un figlio grazie all’eterologa non è poi così facile. Mia madre, per avere me, ha impiegato tre anni, io per avere mia figlia parecchi di più. Anni che ho speso a fare analisi, cure, visite ginecologiche, tentativi andati in fumo e aborti spontanei etc… Non fate passare la pma come una passeggiata. Siete ridicoli se lo fate.

  • gallina - 17/04/2015 Risposta

    Davvero senza giudicare nessuno, io credo che pagare qualcuna x avere un ovulo (con conseguente bombardamento ormonale per il prelievo della donna in questione) sia come comprare un organo per il trapianto.
    Fosse una donazione vera, fatta da qualche donna proprio per dono e quindi gratuito, lo considererei un’opzione ma così non mi sembra rispettoso verso il corpo delle donne.

  • ruby - 18/04/2015 Risposta

    Con altrettanto rispetto per l’opinione di chiunque credo che il tuo sia un “giudizio” a tutti gli effetti.
    Ti faccio presente che le donne che accettano di sottoporsi a questo tipo di intervento sono ben informate su tutto ciò che le attende e sono assolutamente consapevoli di ciò che avranno in cambio.
    In più ti specifico che il “bombardamento” ormonale lo fa anche la ricevente e non solo la donatrice!
    Abitualmente chi decide di rivolgersi a questo tipo di trattamento lo fa perché prima ha provato di tutto soffrendo enormemente per non essere riuscita ad ottenere la gioia di una gravidanza e quindi ti chiedo con il cuore in mano di astenerti da ulteriori commenti che potrebbero risultare dolorosi per qualcuno!
    Personalmente sarò sempre immensamente grata alla donna che mi ha dato la possibilità di tenere la mia creatura in grembo e che presto stringerò tra le braccia!!!

  • marco - 19/04/2015 Risposta

    Lo schiavismo è stato abolito. Chiamatela come volete qst è una oscena compravendita di esseri umani e chi vi critica nn è bigotto, siete voi che pretendete dei diritti che nn vi spettano coinvolgendo neonati che nn hanno potuto scegliere di nascere. Se dipendesse da me l’unico posto giusto per chi fa compravendita di esseri umani sarebbero le patrie galere. Dovete rassegnarvi. Avere figli nn è un diritto inalienabile….è una possibilità. I figli nn sono giocattoli che si acquistano per compiacere la propria vanità o per riempire una vita vuota, sono una cosa seria e i figli nn si comprano, si fanno.

  • fuoco - 29/04/2015 Risposta

    Per quanto riguarda l’adozione nazionale riesce ad adottare 1 coppia ogni 12… non ha costi, ma c’è il rischio giuridico… cioè la possibilità che il bambino ti venga affidato per un certo periodo e poi venga riassegnato ai genitori naturali… E’ molto difficile adottare in quanto i bambini sono pochi e grandi (in media 7 anni), quindi già con parecchi problemi psicologici. A quanto pare però vengono privilegiate le coppie giovani, alle quali vengono affidati neonati abbandonati che quindi hanno basso rischio giuridico e non hanno problemi psicologici. Chi vuole adottare deve presentare domanda di adozione al tribunale dei minorenni ed aspettare le varie visite con assistenti sociali e psicologi (in totale dovrebbero essere una decina di incontri). Una volta finiti gli incontri se è tutto ok viene rilasciata l’idoneità e bisogna aspettare una telefonata da parte del tribunale che può non arrivare mai… Non devono esserci malattie gravi e occorre avere una casa predisposta ad accogliere un bimbo…
    Per quanto riguarda l’adozione internazionale, invece, occorrono almeno 30 mila euro!!! Però ci sono molte più probabilità di adottare bimbi piccoli anche per le coppie più grandi. E’ necessario inoltre avere un lavoro che ti permetta in seguito di poter stare più di 40 giorni e per più di una volta nel paese del bambino… Qui non c’è rischio giuridico ma c’è elevato rischio sanitario in quanto spesso i bambini presentano delle gravi malattie e gli enti che si occupano delle adozioni internazionali non sono in grado di avere tali informazioni, per cui può capitare che spendi un sacco di soldi per traduzioni, documenti, visti ecc… e poi quando arrivi lì il bambino ha gravi problemi e ti rendi conto che non sei in grado di poterli gestire…
    Al corso ci hanno parlato di tante situazioni che si possono verificare e penso che chi intenda iniziare tale percorso deve essere realmente pronto per affrontare tali situazioni. E’ da ipocriti dire “tanto è la stessa cosa”, perché non è così… un bambino adottato può avere delle problematiche che un figlio naturale non ha… e molto spesso è proprio difficile l’accettazione di un figlio che non hai partorito…

  • gelly - 16/05/2015 Risposta

    Sono andata a due incontri x l adozione. Ragazze ora non fa x me. Sono troppo poco forte per aiutare un bimbo abbandonato. Gli incontri sn stati duri e terrificanti. Xke le assistenti sociali giustamente ti fanno vedere solo gli estremi peggiori. X ora no. Voglio un bimbo nella mia panza o un bimbo mio.

  • grembo - 26/07/2015 Risposta

    Ho visto coppie deluse dalla dichiarazione di non idoneità relativa alla adozione internazionale, o dal non vedersi abbinato un bambino per la domanda nazionale; accusare tribunali, giudici, psicologi e assistenti sociali di averli trattati diversamente da altre coppie. Non hanno colto che l’adozione è una strada per pochi (e non intendo con questo una élite in senso economico o sociale), per coloro che, almeno durante il percorso iniziale dei colloqui, mostrano una estrema capacità di accoglienza e ‘accettazione del rischio’.

    Il bambino che ognuno di noi desidera ha certe caratteristiche, com’è normale che sia! E per quanto si dica che anche i figli biologici spesso disattendono le aspettative dei genitori…. ecco, con i figli adottivi capita decisamente più spesso. Questo non per una colpa del bambino o del genitore, ma per una motivazione semplice: il bambino, che spesso ha sofferto un passato di violenza, o in ogni caso di abbandono (altrimenti non sarebbe dichiarato ‘adottabile’!!) mette alla prova la coppia nel vero senso della parola: la sfida, anche inconsciamente, per vedere se realmente lo ama, se gli vorrà bene nonostante tutto. E la coppia stessa, potrebbe inizialmente concedere più di quanto concederebbe a un figlio biologico alla luce delle sofferenze pregresse. Questo atteggiamento, se affrontato in modo superficiale o errato, genera forti squilibri all’interno della famiglia, una sorta di circolo vizioso dal quale è molto faticoso riemergere.

    Io non voglio criticare l’adozione: la trovo l’espressione più grande dell’amore, considerare figlio chi in realtà non lo è (biologicamente), amarlo come se lo fosse, con tutti i suoi pregi e difetti. Ma alla luce di quanto ho espresso la ritengo, e trovo giusto che sia, una strada per pochi.

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