In arrivo i cassonetti interrati: si parte da Tiburtino e viale Libia

Pubblicato 03/08/2014 in Cronaca, Primo Piano

In arrivo i cassonetti interrati: si parte da Tiburtino e viale Libia

Villaggio Olimpico, Tiburtina e quartiere Africano. Ecco le prime zone dove verranno installati i cassonetti interrati, necessari per riportare decoro in una cittа troppo spesso soffocata dai sacchetti in strada.
E per eliminare, o quanto meno diminuire, il fenomeno del rovistaggio per mano dei nomadi, pronti poi a rivendere gli scarti trovati nell’immondizia. Nei giorni scorsi c’è stato un vertice preliminare tra Ama e II Municipio per individuare le vie più idonee al cambiamento e per tirare giù una prima mappatura. Sono state giа individuate le strade dove poter iniziare i lavori (dopo l’estate) e completare le opere tra fine anno e inizio 2015.

LA MAPPA
Il Villaggio Olimpico &ndash- che ha ancora tanto spazio a disposizione &ndash- è una certezza. L’isola ecologica dovrebbe sorgere tra via degli Olimpionici e la zona circostante piazza Grecia. Per la Tiburtina, dopo uno studio accurato, si è parlato della stazione. Anche lì, essendo una area molto vasta, c’è la possibilitа di montare i cassonetti a scomparsa. Infine, viale Libia. L’area preposta è stata individuata in via Boito, strada lunga e ricca di rientranze ideale per la sperimentazione che in cittа, al momento, è stata fatta soltanto in via della Villa in Lucina a San Paolo.

I nuovi contenitori funzioneranno in questo modo: al loro interno sarт posizionato un cip che dirа al camion che passa per la raccolta se il cassonetto è pieno oppure no. Saranno pensati per la differenziata, dunque umido, carta e vetro lа dove non c’è ancora il porta a porta. «Un sistema &ndash- spiega il presidente del Municipio Giuseppe Gerace &ndash- che eviterа di assistere a quelle scene indecorose di bottiglie e sacchi a vista, di cassonetti stracolmi ma anche di persone che rovistano e sporcano». L’ad e presidente di Ama Fortini ha spiegato che bisogna fare «molto uso delle isole ecologiche: ce ne vogliono almeno 100, per averle più vicine all’utenza domestica e commerciale. Se sono distanti, i centri non vengono utilizzati». Il presidente perт deve incassare la polemica di Gerace. «Proprio poche ore fa ho saputo che l’Ama ha tolto dal mio Municipio del personale, 15 operatori sul territorio. E’ una cosa antipatica, non mi sta bene anche perché è stato fatto senza alcun preavviso. Spero che Fortini intervenga subito».

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